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Nel 2022 andremo a votare?

Ottima domanda, si accettano scommesse. E' certo però che la partita a scacchi tra il Quirinale e Palazzo Chigi è a dir poco intricata. Come ad ogni elezione del Presidente della Repubblica confido nell'effetto sorpresa “last minute”.

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Renatino e lo spot del Grana Padano

“Parlarne bene o parlarne male non importa, purché se ne parli” (Oscar Wilde) A prendere per buona la citazione di Oscar Wilde lo spot del Grana Padano ha raggiunto il suo obiettivo, purtroppo però penso che gli esperti di marketing abbiano qualcosa da ridire in merito. Nell'epoca social è facile cadere in errore se non si valutano adeguatamente le sensibilità del proprio pubblico.

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Senza patemi d'animo

Scrivere sul proprio blog ignorando (per il gusto di farlo) SEO, keywords e algoritmi dei motori di ricerca... Si può fare!

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Minimalismo social

Da diversi mesi ho diminuito notevolmente la mia presenza sui social. Francamente non ne sento proprio la mancanza.

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Mai più soli

Gli esseri umani sono esseri sociali. Ecco perché tutti noi abbiamo bisogno di tenerci in contatto con altre persone. I social fanno affidamento su questa esigenza, offrendo un modo semplice per tenersi in contatto con amici, influencer e così via... Non c'è niente di male in questo. Ma le piattaforme social sono state create per trattarti come un cliente, non come un utente. Tutto ciò che fai all'interno (e all'esterno) di quei social viene registrato, aggregato, analizzato e venduto ad altre società per offrirti servizi o prodotti.

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Abbiamo davvero bisogno dei social networks?

Bella domanda. Sicuramente ci sono alcuni vantaggi nell'usare i social, ma allo stesso tempo quali sono i rischi? Dove inizia la privacy? Quanto valore ha la mia privacy? Sono disposto a fornire i miei dati alle grandi aziende tecnologiche e ai loro software di intelligenza artificiale? Accetto che degli inserzionisti conoscano le mie preferenze di orientamento politico, sessuale o semplicemente i miei hobby? Devi rispondere a domande come queste se vuoi decidere se vale la pena usare quei social.

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Afghanistan, storia di un fallimento

Ho aspettato un po' di tempo prima di scrivere qualcosa in merito al ritiro delle truppe occidentali ed alla presa del potere talebano in Afghanistan. Ho ritenuto importante non parlarne subito su questo blog per evitare di rincorrere le notizie del giorno e valutare invece ciò che è accaduto per poter condividere con voi delle valutazioni più ragionate. Ciò che è accaduto in Afghanistan rappresenta una vera e propria sconfitta dell'occidente e della politica che propugna l'esportazione della democrazia con le armi e con i dollari.

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Rinviato il passaggio al DVB-T2

Tutto da rifare, come spesso accade in Italia in questi casi arriverà un rinvio all'introduzione della nuova tecnologia di trasmissione del digitale terrestre chiamata DVB-T2. Ne avevo parlato in questo articolo alcuni mesi fa. La nuova data di entrata in vigore per il nuovo standard televisivo DVB-T2 è ora fissata al 1 gennaio 2023, questo darà alle famiglie più tempo per ammodernare i propri televisori. In questo caso però la soluzione potrebbe essere peggio del problema.

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Alcune considerazioni sul Green Pass

Lo dico subito ed all'inizio dell'articolo: sono d'accordo con l'introduzione di alcune limitazioni per chi sia sprovvisto di Green Pass. Purtroppo la diffusione della variante delta del Covid-19 impone già sin d'ora di fare delle scelte che abbiano come obbiettivo quello di impedirne il più possibile la sua diffusione. Occorre quindi da un lato fare in modo che persone non ancora immunizzate possano diffondere il virus, dall'altro incentivare gli indecisi ad aderire alla campagna vaccinale pur senza limitarne la libertà di scelta e di spostamento.

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Calcio in streaming tra opportunità e problemi

DAZN sarà la piattaforma principale nella quale vedere il prossimo campionato di Serie A. Si tratta di una notizia importante non solamente per l'Italia pallonara ma anche perchè sarà la prova del nove della capacità della nostra infrastruttura tecnologica. L'opportunità (cavalcata in particolar modo da TIM che ha stretto accordi con Dazn) è quella di portare un contenuto importante come il calcio sulla banda larga, favorendo l'impiego della fibra ottica quale requisito principale per poter fruire del campionato di Serie A.

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Philo Vance: miniserie televisiva Rai da riscoprire

La piattaforma Raiplay è ricca di serie televisive e film che hanno fatto la storia della televisione italiana Come probabilmente saprete la Rai offre un servizio televisivo on demand chiamato Raiplay. Spulciando nel catalogo troviamo diversi film e serie TV del passato che hanno fatto la storia del servizio pubblico e che possono interessare agli appassionati di una televisione che non c'è più. Tra queste serie televisive c'è anche Philo Vance una serie poliziesca con Giorgio Albertazzi trasmessa nel 1974.

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ResQ: una nuova nave per soccorrere i naufraghi nel Mediterraneo

Un progetto nato dalla società civile per chi non vuole rimanere indifferente alle morti nel Mediterraneo Oggi vorrei parlarvi di ResQ – People Saving People, una associazione nata lo scorso anno che si pone come obiettivo quello di mettere in mare un'altra nave che possa salvare le vite umane di chi affronta un pericoloso viaggio verso l'Europa. Presidente onorario dell'associazione è Gherardo Colombo che ha deciso di impegnarsi in prima persona per fermare la strage silenziosa di chi sta trovando la morte nel nostro mar Mediterraneo.

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Microchip e batterie al litio, un problema da risolvere

La produzione extra EU di alcuni elementi fondamentali per lo sviluppo di nostri prodotti ci rende vulnerabili. Recentemente si è parlato di quanto la carenza di microchip stia colpendo il settore automobilistico (e non solo). Le conseguenze della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, unitamente alla concentrazione in oriente della produzione dei microchip sta convincendo sempre di più della necessità di avviare una produzione in Europa di tali componenti per poter far fronte a crisi come quella attuale.

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Sono flexitariano?

Recentemente ho scoperto il termine “flexitariano”. A volte mi sembra d'essere un po' fuori dal mondo, specialmente quando scopro questi termini particolari che non ho mai sentito altrove. Ma torniamo al termine flexitariano. Si tratta di una pratica alimentare che fa parte del semivegetarianismo, ovvero di coloro che cercano di diminuire il consumo di prodotti di origine animale senza eliminarli del tutto dalla loro alimentazione. In particolare la dieta flexitariana o part-time vegetariana è un tipo di alimentazione prevalentemente vegetale che consente, solo occasionalmente, l'uso di cibi di provenienza animale.

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Dai social network al blog

In principio vi erano i blog. Poi con l'avvento di Facebook e degli altri social network molti blog furono abbandonati in favore di queste nuove piattaforme in cui condividere facilmente immagini, video, testi etc... Il successo dei social perdura ancora oggi tra vari problemi di privacy e di algoritmi. Personalmente sto facendo il percorso inverso e cioè tentare di limitare l'utilizzo dei social in favore del blog. Non è semplice ma posso già anticipare che tra i vari effetti positivi vi renderete conto di:

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Lo scraping dei dati personali

Recentemente si è parlato molto dei dati trafugati da Facebook e Linkedin tramite la tecnica dello scraping. In realtà queste informazioni non sono state ottenute tramite degli attacchi informatici veri e propri contro queste piattaforme. Semplificando al massimo possiamo dire che i dati personali di milioni di persone sono stati recuperati tramite tecniche particolari in grado di estrapolare tramite motori di ricerca o bot informazioni pubbliche rastrellate online, aggregandole e creando un enorme database contenente tutto questo.

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Il protocollo Matter sarà il nuovo standard per le smart home

Semplicità, interoperabilità, affidabilità e sicurezza sono le basi del nuovo standard chiamato Matter che sarà in grado di far interagire assieme dispositivi di produttori diversi all'interno delle smart home. Creare uno standard “universale” è molto importante in quanto consente finalmente di poter gestire in modo semplificato i diversi apparati smart che sempre più prepotentemente stanno entrando nelle nostre case. Il lavoro da fare è probabilmente ancora tanto, ma perlomeno un primo importante e concreto passo è stato intrapreso nella direzione di rendere questi dispositivi realmente più intelligenti e sicuri.

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Algoritmocrazia

Gli algoritmi stanno diventando sempre più importanti nell'era dell'informazione connessa. Decidono in modo automatico quali contenuti mostrarvi nella homepage di Youtube, quali canzoni suggerirvi su Spotify, quali siti inserire per primi nelle vostre ricerche su Google, quali post su Facebook, Twitter, Instagram farvi vedere. Ovviamente ciò che viene mostrato dovrebbe essere pertinente ai vostri interessi (ma soprattutto a quelli della piattaforma e degli inserzionisti), ed è quindi per questo che è facile passare un sacco di tempo su queste piattaforme senza quasi rendersene conto.

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Antropocene

Recentemente ho scoperto una nuova parola di cui non avevo mai sentito parlare: antropocene. Questa la definizione estratta da Wikipedia: L'Antropocene è una proposta epoca geologica, nella quale l'essere umano con le sue attività è riuscito con modifiche territoriali, strutturali e climatiche ad incidere su processi geologici. Probabilmente sentiremo questo termine sempre più spesso data la crescente sensibilità nei confronti della sostenibilità ambientale. Sicuramente la presenza umana modifica per definizione l'ambiente in cui vive.

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Seaspiracy

Seaspiracy è un film / documentario pubblicato su Netflix nel marzo di quest'anno. Questo docufilm controverso intende informare l'opinione pubblica su come e quanto lo sfruttamento commerciale dei mari stia producendo enormi ed irreparabili danni all'ecosistema marino. Il documentario mostra scene molto crude e lascia intendere che vi sia una sorta di complotto per non far sapere quale sia il vero problema ecologico del pianeta: la pesca intensiva. Personalmente non credo nei complotti.

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Riscoprire il territorio

Tra le tante cose che questo anno di pandemia ci ha insegnato c'è la riscoperta del territorio vicino a casa. Perlomeno è quello che personalmente ho sperimentato. Non che non conoscessi il mio territorio, anzi spesso assieme a mia moglie abbiamo girovagato per il paesi della provincia di Como e di quella di Varese visitando piccoli borghi e scoprendo storie, sentieri e perle artistiche poco conosciute. Nell'annus horribilis del turismo e del viaggiare, tra lockdown e zone rosse riscoprire sentieri dietro casa è stato molto bello e mi ha fatto riflettere su quanta ricchezza il nostro territorio ha da offrire e che spesso non siamo in grado di apprezzare.

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La gioia di scrivere

Trovo particolarmente bello avere uno spazio online al di fuori dei social nel quale scrivere di ciò che voglio (e quando voglio). Scrivere mi aiuta a riordinare i pensieri, rilassarmi ed a mantenere una certa vena creativa. Bastano poche righe per vederne gli effetti positivi. Non sono mai riuscito a tenere un diario personale cartaceo ed un blog a pensarci bene è qualcosa di molto simile. Il problema principale è quello di mantenere una certa costanza nel pubblicare i propri articoli.

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Tanto streaming, poca qualità

Recentemente ho riflettuto parecchio su quanto stiano spopolando i servizi di streaming video. Nel giro di pochi anni si sono letteralmente moltiplicate le proposte: Netflix, Prime Video, Apple TV+, Disney+, Discovery+, Now, Infinity, Tim Vision, Starzplay etc... Una vera e propria giungla di abbonamenti che stanno riscontrando sempre più favore tra le nuove generazioni e contemporaneamente mettendo in difficoltà business consolidati come la pay tv via satellite. In tutto questo cambiamento ho però notato un sempre maggiore appiattimento dell'offerta di queste piattaforme.

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The Social Dilemma

Ho visto solo recentemente il documentario Netflix che tanto ha fatto discutere lo scorso anno: The Social Dilemma. Non ho seguito per nulla il dibattito online scaturito a suo tempo da questo docufilm anzi ho preferito attendere qualche mese prima di guardarlo per poter valutarne con calma i contenuti. Devo dire che mi trovo molto in sintonia con il messaggio trasmesso da questo documentario e senza saperlo avevo già quasi totalmente eliminato la mia partecipazione ai social network.

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Microblog vs. social network

Personalmente preferisco scrivere qualche minuto nel mio piccolo blog personale piuttosto che trascorrere ore ed ore incollato alle applicazioni social studiate apposta per massimizzare il tempo trascorso all'interno delle stesse. Da quando ho ridotto la mia presenza nei social network sono riuscito a riappropriarmi del mio tempo ed ho iniziato a non sentire più la necessità di leggere e partecipare ad interminabili dibattiti online. Ora riesco a dedicare più tempo alla lettura e trovo più naturale scrivere nel mio blog anziché all'interno di Facebook, Twitter, etc.

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Continuano le stragi nel Mediterraneo

Ci troviamo tristemente ancora davanti all'ennesimo naufragio di migranti in rotta verso l'Europa. Cadaveri. Non possiamo non indignarci di fronte alle immagini di corpi senza vita e nella sostanziale indifferenza / incapacità di nazioni ed istituzioni europee. Persone. Donne, uomini, ragazzi e bambini in fuga da guerre e miseria in cerca di un futuro migliore. Aiuto. Soccorsi che vengono effettuati dalle poche associazioni della società civile che non accettano queste stragi silenziose.

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Prendere appunti con l'email

Ho recentemente letto un articolo che mi ha fatto riflettere su quanto siamo spesso portati (io per primo) ad utilizzare servizi web che propongono di aiutarci ad essere più produttivi. Molte volte basta invece impegnarsi un poco per trovare soluzioni alternative. L'articolo in questione è questo e parla di come l'autore abbia sostituito le applicazioni per prendere appunti (note-taking app) semplicemente aprendo una nuova casella di posta elettronica utilizzata unicamente per questo scopo.

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Distanziamento sociale (online)

Ultimamente sto trovando più piacere dallo scrivere sul blog che nell'utilizzare i social network (che ho praticamente abbandonato pur mantenendone gli account). Personalmente mi sono proprio stancato delle infinite discussioni accese su Facebook e Twitter. Persino Instagram ormai sta assumendo le caratteristiche di certe riviste patinate anni '90. Preferisco (almeno per il momento) praticare questa sorta di distanziamento sociale online.

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Scrivere un blog è un hobby?

Penso di sì, scrivere e mantenere un blog è una sorta di hobby. Si possono scrivere articoli brevi o lunghi a seconda degli argomenti preferiti. Molti esperti di marketing rabbrividiranno alle mie parole, ma chiarisco che mi sto riferendo a blog personali, pubblicati non per diventare influencer ma per il piacere della scrittura.

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L'illusione delle VPN

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento considerevole del numero di servizi VPN offerti al pubblico. La maggior parte di questi servizi decanta grandi capacità di sicurezza e politiche di zero log. Tutta questa pubblicità ha convinto molte persone che sia sufficiente scaricare un piccolo programma VPN per poter navigare in totale anonimato quasi che si trattasse di una sorta di scudo magico. Nulla di più falso. Una VPN consente unicamente di creare un tunnel sicuro dal punto A al punto B, ma tutto ciò che accade dopo non è affatto anonimo e protetto dalla VPN.

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