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Riflessioni un po’ più lunghe per approfondire alcuni argomenti che ho trovato interessanti

Tuta e Proton, che succede?

Stanno volando gli stracci tra Tuta e Proton e francamente ne avremmo fatto anche a meno. 😖

Queste diatribe secondo me non fanno che generare confusione negli utenti e non incentivano il passaggio da Gmail & co a servizi più rispettosi della privacy.

Le email sono un mezzo di comunicazione intrinsecamente insicuro in quanto nato in un epoca pioneristica dell’informatica nella quale nessuno si preoccupava di privacy, hackers ed agenzie governative.

Proprio per questo motivo utilizzare provider come Tuta e Proton non può che migliorare la privacy rispetto a dei servizi di posta elettronica gratuiti che vengono utilizzati per profilare ed inviare pubblicità mirate.

2024: l'anno perfetto per lanciare il tuo blog - Ecco perché

Il 2024 si sta avvicinando a grandi falcate ed è arrivato il periodo nel quale iniziare a pensare ai buoni propositi per il nuovo anno. Il consiglio che questa volta voglio darvi è quello di pensare di aprire un blog, non è mai stato così semplice gestirne uno!

Infatti da poco tempo si sono affacciate diverse piattaforme WriteFreely perfettamente integrate nel fediverso alle quali potersi iscrivere. Oltre allo storico noblogo.org si sono aggiunte anche log.livellosegreto.it e sharedblog.it.

Basta scuse, ora non resta che iniziare a scrivere. Buon blogging a tutti! 😉

Threads e il fediverso

Non sono ancora intervenuto nel dibattito su Threads e colgo l’occasione per farlo ora. Sicuramente l’ingresso di Meta nel fediverso porterà degli sconvolgimenti, anche se è presto per capire che piega prenderanno gli eventi.

Una cosa però la devo ricordare, queste big tech devono rendere conto di ciò che fanno ai propri azionisti e portare degli utili. Nulla di male, ma abbiamo già visto cosa significa tutto ciò in termini moderazione e di privacy per gli utenti.

Teniamo gli occhi aperti! 👀

Da Ponte Tresa a Pura

Lasciata la macchina nel centro di Ponte Tresa (VA) si attraversa il valico di confine che porta al comune di Tresa (Svizzera). Da qui occorre salire verso la chiesa di San Bernardino ed il castelletto che si trovano nella parte alta del paese. A questo punto sarà sufficiente attraversare la strada e seguire i cartelli gialli fino a Via dei Ronchi lungo la quale troverete un cartello dei sentieri con indicata la tempistica per raggiungere Pura.

Vista sull'abitato di Tresa e di Ponte Tresa con un piccolo scorcio del Lago di Lugano

Consiglio di prendere il sentiero per Pura lungo via Prelongo, è quello più breve per raggiungere la nostra destinazione.

Cartello escursionistico con indicati i sentieri

Dopo pochi metri i cartelli gialli vi diranno di passare all’interno di una zona residenziale che sembrerebbe privata, è corretto!

Superate le case passerete in una zona boschiva e seguendo sempre le indicazioni giungerete fino al piccolo paese di Pura.

Nelle giornate più terse potrete ammirare il Monte Lema, il Monte San Salvatore ed anche il Monte Generoso.

Tempistica: 1 ora circa (solo andata)

Da Sangiano a San Clemente

La camminata di oggi si trova non lontano da quella che abbiamo fatto qualche giorno fa. Questa volta però partiremo dal centro del comune di Sangiano (VA) ed imboccheremo la Via Monte Nero (non lontano dal Municipio). La strada è abbastanza stretta, ma è asfaltata e percorribile anche in auto. Noi invece abbiamo preferito farla a piedi dal centro del paese. Abbiamo percorso tutta la strada (è composta da molti tornanti ed è in salita) fino a quando diventa sterrata per poi raggiungere in pochi minuti Borgo San Clemente a Caravate, un piccolo nucleo di case posto su Monte Sangiano. Abbiamo infine proseguito per il Santuario di San Clemente che dista una quindicina di minuti.

Il Santuario di San Clemente

Dal santuario si gode di una vista mozzafiato che spazia dal Sasso del Ferro al Mottarone passando per Laveno Mombello, Intra, Verbania e le Isole Borromee. 😍

Vista mozzafiato sul Lago Maggiore

Dislivello: Sangiano (229 m) → S. Clemente (528 m)

Tempistica: 1 ora circa (solo andata)

Da Induno Olona al Monte Chiusarella

Ieri abbiamo fatto una bella camminata nel varesotto. Lasciata l’auto nei dintorni dello spaccio della Lindt siamo saliti in direzione di Bregazzana tramite la vecchia strada che passa per i boschi. Giunti al piccolo centro abitato siamo saliti verso la chiesetta (Piazzetta Don Ernesto Essi) da dove inizia il sentiero all’interno del Parco dei Fiori che vi porterà prima all’Alpe Ravetta e poi al Pian Valdes da dove si può proseguire per il Monte Chiusarella.

Fotografia scattata al Pian Valdes (710 metri sul livello del mare) mostrante i cartelli con i sentieri percorribili a piedi.

Da Caravate al belvedere di Caravate

Oggi breve camminata dal centro di Caravate (VA) sino all’omonimo belvedere con una bella vista sul Lago di Varese e quello Maggiore. Purtroppo il sentiero non era per nulla segnalato e siamo riusciti ad arrivarci solo grazie alle indicazioni di una signora ed allo smartphone. La vista però ha sicuramente valso la fatica nel trovare il posto. 😉

Vista dal belvedere di Caravate sul Lago Maggiore.

Abbiamo davvero bisogno dei social network centralizzati?

Bella domanda.

Sicuramente ci sono alcuni vantaggi nell’utilizzare queste reti sociali, ma allo stesso tempo quali sono i rischi?

Dove inizia la privacy? Quanto valore ha la mia privacy? Sono disposto a fornire i miei dati alle grandi aziende tecnologiche e ai loro software di intelligenza artificiale?

Devi rispondere a domande come queste per poi decidere se vale la pena utilizzare social mainstream come Facebook, X, Instagram, TikTok etc…

Potresti al contrario optare per un modo diverso e decentralizzato di accedere ai social, quello legato al fediverso.

Piattaforme come Mastodon e Pixelfed rappresentano delle alternative interessanti per provare un modo diverso di partecipare ai social.

Maps with hidden images in Swiss

Maps are not always a representation of a territory. For years, Swiss cartographers have been hiding drawings in maps. They did it as a joke and to get away from the routine: in some cases the National Topographical Office took notice of it after a long time.

Read the full story here: Swisstopo

Passeggiata da Meride al Monte San Giorgio

Il giro di oggi parte da Meride (Ticino - Svizzera) per arrivare alla cima del Monte San Giorgio che è Patrimonio UNESCO.

Tempo di percorrenza: circa 1:40 / 2:00 ore (andata) ed 1:40 ore (ritorno)

Attrezzatura consigliata: scarponi da trekking e bastoni

Periodo consigliato: tarda primavera / primo autunno

Si parte dal centro dell’abitato di Meride nei pressi della chiesa seguendo le indicazioni per Cassina - Monte San Giorgio.

La prima parte del percorso è lungo una ripida mulattiera che vi porterà fino alla località Cassina (886 m/slm) in circa un’ora.

Cappelletta in località Cassina

Qui sono presenti un prato, una cappella ed un piccolo rifugio (non presidiato) nel quale potrete riposarvi in vista dell’ultimo tratto che in circa 40 minuti o più vi porterà fino alla vetta del Monte San Giorgio (1096 m/slm) che è tra le più belle viste panoramiche sul Lago di Lugano.

Chiesa sul Monte San Giorgio Vista panoramica sul Lago Ceresio e dintorni

Per quanto riguarda il ritorno potete fare il medesimo sentiero dell’andata sino alla località Cassina, poco dopo che l’avrete superata potrete tornare dalla stessa mulattiera percorsa al mattino (consigliato) oppure optare per la variante del Sentiero Meriggio (un po’ più ripido) che vi condurrà anch’esso sino all’abitato di Meride.