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Riflessioni un po’ più lunghe per approfondire alcuni argomenti che ho trovato interessanti

La gioia di scrivere

Trovo particolarmente bello avere uno spazio online al di fuori dei social nel quale scrivere di ciò che voglio (e quando voglio).

Scrivere mi aiuta a riordinare i pensieri, rilassarmi ed a mantenere una certa vena creativa.

Bastano poche righe per vederne gli effetti positivi.

Non sono mai riuscito a tenere un diario personale cartaceo ed un blog a pensarci bene è qualcosa di molto simile.

Il problema principale è quello di mantenere una certa costanza nel pubblicare i propri articoli. Non sempre è facile considerato che al giorno d'oggi siamo tutti pieni di impegni.

Ci proverò, tenendo presente che scrivere deve essere una gioia, non una costrizione.

Tanto streaming, poca qualità

Recentemente ho riflettuto parecchio su quanto stiano spopolando i servizi di streaming video.

Nel giro di pochi anni si sono letteralmente moltiplicate le proposte: Netflix, Prime Video, Apple TV+, Disney+, Discovery+, Now, Infinity, Tim Vision, Starzplay etc...

Una vera e propria giungla di abbonamenti che stanno riscontrando sempre più favore tra le nuove generazioni e contemporaneamente mettendo in difficoltà business consolidati come la pay tv via satellite.

In tutto questo cambiamento ho però notato un sempre maggiore appiattimento dell'offerta di queste piattaforme.

Ci sono moltissime serie TV su ciascun catalogo di queste piattaforme, ma faccio sempre più fatica a trovare qualcosa di realmente interessante ed originale che vada la pena vedere.

Non trovate anche voi che ci sia una sorta di appiattimento verso il basso nella qualità offerta da questi servizi?

The Social Dilemma

Ho visto solo recentemente il documentario Netflix che tanto ha fatto discutere lo scorso anno: The Social Dilemma.

Non ho seguito per nulla il dibattito online scaturito a suo tempo da questo docufilm anzi ho preferito attendere qualche mese prima di guardarlo per poter valutarne con calma i contenuti.

Devo dire che mi trovo molto in sintonia con il messaggio trasmesso da questo documentario e senza saperlo avevo già quasi totalmente eliminato la mia partecipazione ai social network.

Quanto mostrato dal docufilm non ha fatto che confermare quanto già avevo sperimentato (in piccola scala ovviamente) nella mia vita personale.

Le tematiche affrontate sono molte e non voglio discuterne qui, invito comunque alla visione di questo titolo.

Mi rendo conto che per alcuni questo documentario possa creare fastidio, ma è necessario che ciascuno rifletta sul ruolo di queste piattaforme nella vita quotidiana delle persone.

Microblog vs. social network

Personalmente preferisco scrivere qualche minuto nel mio piccolo blog personale piuttosto che trascorrere ore ed ore incollato alle applicazioni social studiate apposta per massimizzare il tempo trascorso all'interno delle stesse.

Da quando ho ridotto la mia presenza nei social network sono riuscito a riappropriarmi del mio tempo ed ho iniziato a non sentire più la necessità di leggere e partecipare ad interminabili dibattiti online.

Ora riesco a dedicare più tempo alla lettura e trovo più naturale scrivere nel mio blog anziché all'interno di Facebook, Twitter, etc...

Mi rendo conto che non è stato molto difficile per me in quanto già in precedenza non ero un accanito frequentatore di queste piattaforme social, tuttavia anche così ho notato un vero e proprio effetto positivo legato al loro non utilizzo.

Continuano le stragi nel Mediterraneo

Ci troviamo tristemente ancora davanti all'ennesimo naufragio di migranti in rotta verso l'Europa.

Cadaveri. Non possiamo non indignarci di fronte alle immagini di corpi senza vita e nella sostanziale indifferenza / incapacità di nazioni ed istituzioni europee.

Persone. Donne, uomini, ragazzi e bambini in fuga da guerre e miseria in cerca di un futuro migliore.

Aiuto. Soccorsi che vengono effettuati dalle poche associazioni della società civile che non accettano queste stragi silenziose.

Per queste ragioni già dallo scorso anno ho deciso di sostenere la nuova associazione ResQ (People Saving People) che intende svolgere attività di salvataggio in mare.

Perché ogni vita conta.

Prendere appunti con l'email

Ho recentemente letto un articolo che mi ha fatto riflettere su quanto siamo spesso portati (io per primo) ad utilizzare servizi web che propongono di aiutarci ad essere più produttivi.

Molte volte basta invece impegnarsi un poco per trovare soluzioni alternative.

L'articolo in questione è questo e parla di come l'autore abbia sostituito le applicazioni per prendere appunti (note-taking app) semplicemente aprendo una nuova casella di posta elettronica utilizzata unicamente per questo scopo.

Si tratta sicuramente di una soluzione creativa che può risultare effettivamente interessante per molte persone.

Distanziamento sociale (online)

Ultimamente sto trovando più piacere dallo scrivere sul blog che nell'utilizzare i social network (che ho praticamente abbandonato pur mantenendone gli account).

Personalmente mi sono proprio stancato delle infinite discussioni accese su Facebook e Twitter.

Persino Instagram ormai sta assumendo le caratteristiche di certe riviste patinate anni '90.

Preferisco (almeno per il momento) praticare questa sorta di distanziamento sociale online.

Scrivere un blog è un hobby?

Penso di sì, scrivere e mantenere un blog è una sorta di hobby.

Si possono scrivere articoli brevi o lunghi a seconda degli argomenti preferiti.

Molti esperti di marketing rabbrividiranno alle mie parole, ma chiarisco che mi sto riferendo a blog personali, pubblicati non per diventare influencer ma per il piacere della scrittura.

L'illusione delle VPN

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento considerevole del numero di servizi VPN offerti al pubblico.

La maggior parte di questi servizi decanta grandi capacità di sicurezza e politiche di zero log.

Tutta questa pubblicità ha convinto molte persone che sia sufficiente scaricare un piccolo programma VPN per poter navigare in totale anonimato quasi che si trattasse di una sorta di scudo magico.

Nulla di più falso.

Una VPN consente unicamente di creare un tunnel sicuro dal punto A al punto B, ma tutto ciò che accade dopo non è affatto anonimo e protetto dalla VPN.

Ciò non significa che le VPN siano inutili, anzi sono un validissimo strumento che però deve essere utilizzato con consapevolezza.

La potenza dei file di testo

In informatica spesso le cose più semplici sono le più potenti e versatili.

Basti pensare a come è nato il World Wide Web o come sono strutturate le pagine HTML.

Da questo punto di vista i software proprietari usano spesso dei formati speciali per salvare i dati.

Al contrario i progetti open source si basano su formati aperti nei quali bastano dei semplici file di testo per registrare informazioni.

Questo è uno dei veri punti di forza dei software open source, ovvero quello di consentire una facile migrazione dei dati magari verso altri programmi o semplicemente per avere una facile compatibilità e accesso in futuro verso quegli stessi dati.

Spesso invece i software proprietari utilizzano proprio dei formati non standard per rendere più difficile che possiate abbandonare quello stesso software in futuro.

Diventa quindi importante pensare anche a queste cose quando si sceglie di utilizzare un determinato programma anziché un altro.